Vocabolario bresciano del 1817
Il Vocabolario Bresciano-Italiano di Giovan-Battista Melchiori, stampato a Brescia nel 1817 dalla tipografia Franzoni e socio, torna leggibile da tutti: trascritto e verificato riga per riga, da consultare sul telefono.
19.463 voci: 10.736 parole e 8.727 modi di dire.
Le app per iPhone e Android sono in preparazione.
Nel 1817 Melchiori raccolse in due tomi le parole del bresciano del suo tempo, e accanto a ogni parola mise l'italiano corrispondente. Ne è uscito uno dei ritratti più ricchi di una lingua: i mestieri, la casa, la cucina, i modi di dire, le parole che oggi non usa più nessuno e quelle che sentiamo ancora dai nonni.
VocàBresà ne è l'edizione digitale. Le 644 pagine dei due tomi sono state trascritte e rilette tutte sulla stampa originale; gli errori che restano sono misurati, non nascosti.
Bruciatajo. Venditor di bruciate o caldarroste. A Roma dicesi Caldarrostajo. Quegli che vende solamente succiole appellasi succiolajo. Quello che coltiva le castagne, le raccoglie e le cura chiamasi castagnajo.
Tomo 2, pagina 270.